LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (pag. Le/X – 5 ottobre 2010)
SALICE – Sbloccato l’iter per i lavori di adeguamento delle immissioni nel sottosuolo delle acque meteoriche
Via libera dei giudici per l’appalto della fogna bianca
SALICE – Il Tar sblocca l’iter per la realizzazione dei lavori di adeguamento delle immissioni nel sottosuolo delle acque meteoriche. Nei prossimi giorni il Comune potrà dar seguito all’aggiudicazione della gara per la costruzione delle opere che consentiranno di fronteggiare il rischio allagamenti in occasione di piogge di eccezionale intensità. L’intervento, finanziato dalla Regione con fondi Por per complessivi 2 milioni e 475mila euro, consentirà “di razionalizzare la rete cittadina della fogna bianca e dei recapiti finali al fine di rendere gli stessi compatibili con la normativa di settore, eliminando l’immissione delle acque direttamente in falda profonda”.
Il via libera ai lavori è consequenziale all’ordinanza del Tar con la quale è stato respinto il ricorso proposto dalla società Opus, seconda classificata nella gara d’appalto, contro il provvedimento con il quale, alla fine dello scorso giugno, il Comune aggiudicò i lavori in favore della ditta Ipr Costruzioni.
Il Giudice amministrativo, in pratica, ha accolto le tesi difensive degli avvocati Pietro Quinto e Luigi Quinto, per conto della ditta vincitrice, e dell’avvocato Ernesto Sticchi Damiani, per conto del Comune, ritenendo legittimo l’operato della commissione di gara.
“Per effetto della decisione del Tar – dice Luigi Quinto – la ditta Ipr è pronta ad avviare i lavori. A tal fine l’impresa vincitrice ha già provveduto ad approvvigionarsi dei materiali necessari per l’avvio del cantiere al fine di recuperare il tempo perduto e riuscire a completare l’opera in tempi brevi”.
L’intervento ha come obiettivo quello di eliminare i quattro pozzi assorbenti attualmente esistenti nel centro abitato (due in via Petrarca, uno sulla strada provinciale 225 ed uno in via Roselli, angolo via degli Emigranti) tutti mediamente profondi 200 metri.
Con la nuova opera, le piogge saranno canalizzate verso un nuovo recapito finale (una vasca cilindrica scavata nel terreno per l’accumulo delle acque per un volume utile di 11mila mc) ubicato a sud ovest dell’abitato, fuori dal paese.
Il via libera ai lavori è consequenziale all’ordinanza del Tar con la quale è stato respinto il ricorso proposto dalla società Opus, seconda classificata nella gara d’appalto, contro il provvedimento con il quale, alla fine dello scorso giugno, il Comune aggiudicò i lavori in favore della ditta Ipr Costruzioni.
Il Giudice amministrativo, in pratica, ha accolto le tesi difensive degli avvocati Pietro Quinto e Luigi Quinto, per conto della ditta vincitrice, e dell’avvocato Ernesto Sticchi Damiani, per conto del Comune, ritenendo legittimo l’operato della commissione di gara.
“Per effetto della decisione del Tar – dice Luigi Quinto – la ditta Ipr è pronta ad avviare i lavori. A tal fine l’impresa vincitrice ha già provveduto ad approvvigionarsi dei materiali necessari per l’avvio del cantiere al fine di recuperare il tempo perduto e riuscire a completare l’opera in tempi brevi”.
L’intervento ha come obiettivo quello di eliminare i quattro pozzi assorbenti attualmente esistenti nel centro abitato (due in via Petrarca, uno sulla strada provinciale 225 ed uno in via Roselli, angolo via degli Emigranti) tutti mediamente profondi 200 metri.
Con la nuova opera, le piogge saranno canalizzate verso un nuovo recapito finale (una vasca cilindrica scavata nel terreno per l’accumulo delle acque per un volume utile di 11mila mc) ubicato a sud ovest dell’abitato, fuori dal paese.
Rosario Faggiano
