LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (p. Le/36 - 15 ottobre 2026)
VITIVINICOLTURA. LA VENDEMMIA 2026
Uve, il caldo non fa paura e la qualità resta elevata
LE PREVISIONI DEI PRODUTTORI. Raccolta anticipata e quantità in calo a causa delle alte temperature. Le prospettive restano però positive
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Anticipo raccolta determinato dalle elevate temperature, uve sane dal punto di vista fitosanitario, quantità quasi sempre in diminuzione rispetto alla passata annata, qualità complessivamente ottima, grado zuccherino molto buono. Sono queste le principali peculiarità della vendemmia 2026 che sembrano emergere da una prima analisi offerta da operatori vitivinicoli della Provincia di Lecce. Ovviamente, quello che emerge appare un quadro non omogeneo, spesso diversificato per area e per varietà di uva.
Per quanto riguarda l’anticipo vendemmiale, ad esempio, vengono indicati da un minimo di tre giorni (uve bianche precoci) fino ad un massimo di 10-15 giorni (l’avvio della vendemmia è avvenuto intorno alla prima settimana di agosto con il taglio delle basi spumante). Anche rispetto alla quantità, si rilevano differenze fra le diverse realtà produttive. A parte casi particolari dove non è stata riscontrata una significativa contrazione della quantità raccolta, alcune aziende indicano un calo produttivo, differenziato per tipologia di uve, fino a circa il 15-20%. Tutti, comunque, sono d’accordo nel definire l’annata positiva (continua).
Rosario Faggiano
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(Nell'articolo intervengono i seguenti produttori: Piernicola Leone de Castris, titolare dell’omonima azienda vitivinicola di Salice fondata nel 1665; Ennio Cagnazzo, direttore tecnico della cooperativa “Vecchia Torre” di Leverano; Francesco Trono, presidente della Cantina cooperativa “Cupertinum” di Copertino; Massimiliano Apollonio, titolare della Cantina “Apollonio 1870” di Monteroni di Lecce; Giuseppe Coppola, titolare della Cantina “Coppola 1489” di Gallipoli).

