IL CORRIERE VINICOLO - (p. 12 – 26 aprile 2021)

FOCUS PUGLIA E CALABRIA – Progetto rosa, il terzo colore del vino

Salice Salentino, nella terra del “primo” rosato italiano la produzione Doc rimane di nicchia

Salice Salentino, nella terra del “primo” rosato italiano la produzione Doc rimane di nicchia
Nonostante la storia e la vocazione del territorio solo circa il 5% della produzione complessiva prende la strada del rosa a denominazione di origine. Le motivazioni sono diverse e vanno dalla stagionalità del consumo alla maggiore libertà operativa, e resa produttiva, delle Indicazioni Geografiche. Parola al presidente del Consorzio di Tutela, Cosimo Damiano, e ai produttori Leone de Castris e Cantina San Donaci
Che il primo vino rosato italiano imbottigliato sia stato prodotto e commercializzato a Salice Salentino, Comune del nord Leccese con poco più di ottomila abitanti, è ormai riconosciuto. Si tratta del famoso Five Roses, dell’azienda vitivinicola Leone de Castris, etichetta nata nel 1943 per soddisfare una grossa richiesta di fornitura da parte delle Forze Alleate.

Un’area dunque storica per questa tipologia basata sul Negroamaro, che pure sembra vivere un paradosso: solo una piccola parte della produzione Doc viene destinata alla vinificazione rosa. Si tratta, insomma, di un vino pregiato ma di nicchia, imbottigliato da poche aziende. Le ragioni di questa produzione “limitata” sono diverse… (continua)
Rosario Faggiano

Articolo integrale pubblicato da "Il Corriere Vinicolo"