ROSARIOFAGGIANO.IT - NEWS – 13 maggio 2020

BARI - Il presidente Anci Puglia Domenico Vitto ha convocato un incontro per definire indicazioni da proporre alla Regione

Riapertura aree mercatali: documento di proposta condiviso da Anci puglia e Associazioni di categoria

Riapertura aree mercatali: documento di proposta condiviso da Anci puglia e Associazioni di categoria


BARI - Si è svolto un incontro in videoconferenza tra Anci Puglia e le Associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti e CNA sulla riapertura dei mercati comunali.

La riunione è stata convocata dal presidente Anci Puglia Domenico Vitto. Presenti: per l’Associazione dei Comuni pugliesi, con il presidente Vitto, i vicepresidenti Francesco Crudele, Francesco Zaccaria, Gianni Stefano e Carmine Doronzo; l’assessore alle attività produttive del Comune di Bari Carla Palone, con il direttore generale Davide Pellegrino, l’assessore alle attività produttive del Comune di Brindisi Oreste Pinto. Per Confcommercio presente il direttore regionale Giuseppe Chiarelli, per Confesercenti, il direttore regionale Salvatore Sanghez e per Cna Giovanni Vurchio.

Dopo un’attenta disamina delle questioni afferenti le misure principali di prevenzione e contenimento del contagio da garantire nelle aree mercatali, Anci Puglia e Associazioni di categoria hanno condiviso un documento di proposta, che è stato trasmesso al governatore Michele Emiliano, in vista della imminente emanazione della relativa Ordinanza regionale.

Il documento contiene una serie di indicazioni tese a garantire adeguata organizzazione e presidio degli spazi, mantenere l’unitarietà dei mercati, evitare affollamenti e assicurare il distanziamento interpersonale.

Nello specifico le indicazioni riguardano la distanza dai banchi, la delimitazione dei posteggi, il controllo del flusso e il contingentamento dei clienti, la dotazione dpi dei banchi, la dotazione di servizi igienici e la sanificazione spazi. Le misure sopra accennate avrebbero validità temporanea, fino alla cessazione dello stato di emergenza che il Consiglio dei Ministri ha individuato nella data del 31 luglio 2020, salvo successive misure di prolungamento o salvo misure regionali di ulteriore contenimento. Una volta cessata la situazione di emergenza, sarebbe ripristinata l’ordinaria normalità.


* Comunicato Anci Puglia




Documento di proposta condiviso da Anci Puglia e Associazioni di categoria sulla riapertura delle Aree mercatali in Puglia


Anci Puglia e Associazioni di categoria hanno condiviso le seguenti proposte, inviate al presidente della Regione Michele Emiliano, in vista della imminente emanazione della relativa Ordinanza. Il documento contiene una serie di indicazioni tese a garantire adeguata organizzazione e presidio degli spazi, mantenere l'unitarietà dei mercati, evitare affollamenti e assicurare il distanziamento interpersonale.

Distanza dai banchi: La distanza da banco a banco ottimale dovrebbe essere di non meno di 1,00 ml ma può anche essere inferiore se in corrispondenza del limite del banco si adotta una parete divisoria di altezza non inferiore a 1,50 ovvero un prolungamento della tenda laterale, di copertura in entrambi i lati, in materiale plastico che arrivi a terra; il tutto a responsabilità degli esercenti.

Delimitazione dei posteggi: Qualora non fosse possibile l’intera delimitazione o transennatura dell’area mercatale, occorrerà chiudere con opportune strumentazioni (nastri, brandine, manufatti in compensato o altro mezzo) gli interstizi da banco a banco in modo da impedire l’accesso esterno. Con scotch o nastro o gesso delimitare il posteggio anche frontalmente e sul retro.

Corsie di scorrimento frontale: Non inferiori a 3,5 metri di distanza del fronte banchi (per consentire il rispetto della distanza fra chi fa spesa fra banchi contrapposti). Se il mercato è posto su fila unica è sufficiente una distanza inferiore, non minore di ml.2,50 dal fronte opposto.

Dotazioni del banco: Obbligo di protezioni individuali per il venditore. E’ consigliabile, su tutti i banchi e non soltanto su quelli di carattere alimentare, disporre di un contenitore a caduta e sottolavello per il lavaggio delle mani. Se non previsto diversamente sull’area mercatale, occorre mettere a disposizione di guanti usa e getta e gel igienizzate per il cliente. Senza mascherina il cliente non può accedere all’area mercatale.

Spazio vendita frontale: Delimitare con scotch o gesso o altro mezzo il posizionamento dei clienti in modo da garantire la distanza interpersonale di due metri. Assicurarsi che la distanza fra venditore e cliente non sia inferiore a 1,5 metri.

Quanto ai box chiusi:

- occorre garantire, qualora l’attività preveda l’accesso a boxes, l’accesso di una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori; quanto all’uso di dispositivi di protezione, pretendere l’uso della mascherina da parte dei consumatori e mettere a disposizione gel igienizzante per le mani, nel caso in cui ai consumatori sia consentito servirsi da soli;
- occorre che l’esercente garantisca, con i propri dipendenti e collaboratori, l’applicazione delle misure previste dal Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all’allegato 6 al DPCM del 26 aprile 2020.

Spazio interno all’area mercatale: Presidio e sorveglianza a cura di personale incaricato, ivi compresi operatori volontari (polizia municipale e volontari di associazioni di categoria), e opportuna cartellonistica per richiamare la necessità della distanza interpersonale ed evitare gli affollamenti.

Numero massimo di consumatori ammessi sull’area mercatale (contingentamento): Il numero massimo di clienti ammissibili sull’area deve essere proporzionale alla dimensione spaziale dell’area mercatale, misurata in metri quadri, e potrà variare a seconda della specificità del sito. Occorre garantire che tanti possano entrare, quanti ne escano.

Dotazioni dell’area mercatale: Le dotazioni dell’area mercatale non possono essere poste a carico degli operatori ma devono essere di competenza delle Amministrazioni locali. In concreto:

- nei limiti del possibile dotare l’area di servizi igienici chimici;
- procedere ad una sanificazione/pulizia preliminare dell’area prima della riapertura della sede mercatale.

Accessi e uscite del mercato: si consigliano entrate e uscite diverse tra loro.

Criteri di turnazione:

- sui posteggi non assegnati, sospendere in misura totale o parziale le spunte sia per evitare assembramenti sia per utilizzare gli spazi residui per una migliore risistemazione del mercato;
- avendo cura di lasciare un organico integrato che offra tutte le principali merceologie;
- altri criteri suggeriti dalle situazioni e dalle consuetudini locali;
- estensione degli orari di attività spalmandoli su tutta la giornata ovvero ricorrendo ad una estensione domenicale per un turno di operatori;
- rinuncia da parte degli assegnatari di una porzione della superficie assegnata in concessione in maniera proporzionata (ad esempio se si hanno otto metri ridurre di un metro e così via) garantendo una linearità minimale di 6 ml.

Ma, qualora le dimensioni del mercato, in pendenza della maggiore distanza da banco a banco, non consentissero la presenza dell’organico ordinario, occorre – giocoforza – pensare ad una turnazione ragionata.

Le misure sopra accennate avrebbero validità temporanea fino alla cessazione dello stato di emergenza che il Consiglio dei Ministri del 31 gennaio ha individuato nei sei mesi successivi e quindi a scadenza il 31 luglio, salvo successive misure di prolungamento o salvo misure regionali di ulteriore contenimento. Una volta cessata la situazione di emergenza, va ripristinata l’ordinaria normalità.