LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (pag. Le/II - 30 agosto 2019)

SALENTO Intervento di Nicola Scarano

"Raccolta dei grappoli, un ritorno al passato"





“Quest’annata è un ritorno al passato, quando la vendemmia iniziava dalla seconda decade di settembre”. Nicola Scarano, direttore tecnico di Cantine Due Palme, la più grande cooperativa salentina, fa il punto sulla raccolta delle uve.

“È quasi terminata la vendemmia dello Chardonnay e abbiamo dato inizio alla raccolta del Moscato. Ieri mattina, con un ritardo di quasi un mese rispetto allo scorso anno, abbiamo raccolto le prime basi spumante da Negroamaro. Anche il Fiano è pronto. Le maturazioni di questo vitigno sono veramente interessanti. Il Primitivo ha recuperato molto bene in tutto il Salento e la presenza tipica della ‘passola’ nel grappolo fa intuire che sarà un’annata a 5 stelle. Nel territorio della dop Primitivo si registrano maturazioni di un grado superiore ad altre zone del Salento. Nell’area della dop Salice Salentino inizieremo la raccolta del Primitivo mercoledì prossimo. Per il Negroamaro, che rappresenta il 60 per cento delle uve salentine, la vendemmia è prevista verso il 20 settembre. La partenza in ritardo del germogliamento ed un clima primaverile con accumuli di pioggia che hanno superato i 400 mm, non hanno dato la possibilità alle piante di vivere una vita normale. Ad usare un eufemismo direi che la vite nel 2019 ha pensato più ad essere rigogliosa che a fruttificare, questo ha determinato un ritardo importante sulla maturazione”.

Secondo Scarano, dunque, la troppa disponibilità idrica nei terreni avrebbe indotto la vite a scegliere la via più facile: molta vegetazione a scapito della produzione.

“Per essere precisi sui tempi di vendemmia di ogni singola varietà – conclude - abbiamo implementato e testato dei sistemi di supporto che si avvalgono, oltre che dei parametri meteorologi, anche di mappe satellitari che consentono di capire quali sono le zone in cui le uve sono maggiormente mature”.
Rosario Faggiano