IL CORRIERE VINICOLO - (pagg. 9/14 14 giugno 2021)

QUI PUGLIA - la visione dei produttori locali

Primitivo, la genesi e il racconto di un successo clamoroso

Primitivo, la genesi e il racconto di un successo clamoroso
Le tante interpretazioni e le tante ricette per consentire a questo prodotto di continuare a produrre ricchezza per il territorio


Exploit Primitivo: “cronaca” di un successo “sorprendente”. Nella sola Doc di Manduria, storicamente area di maggiore riferimento produttivo della particolare varietà, nel 2020 sono stati registrati “numeri” davvero importanti: oltre 28 milioni di bottiglie, per circa 21 milioni di litri, e un giro d’affari di oltre 182 milioni di euro. Rispetto al 2019, si è trattato di un aumento di circa il 26%. Secondo i dati diffusi dal Consorzio di Tutela, il Primitivo di Manduria rappresenta il 91.6% dell’intero imbottigliato della Doc, il Riserva il 7.9% ed il Dolce naturale Docg lo 0.5%. Il 70% della produzione è destinata all’estero. Il trend di crescita, costante soprattutto negli ultimi anni, riguarda anche le altre tipologie di “Primitivo” regionale, ovvero le versioni Igt Salento e Igt Puglia, ma anche la produzione di “nicchia” della Doc Gioia del Colle. Ma quali sono i fattori che hanno consentito al Primitivo di assumere forte rilevanza nei mercati? E ancora: alla luce dei riscontri commerciali, quali sono le nuove prospettive? Queste alcune delle domande che abbiamo posto ad operatori pugliesi.

Per i produttori pugliesi, il successo del Primitivo sarebbe legato a molteplici fattori. Oltre che alle specificità organolettiche del prodotto, avrebbero inciso sull’exploit nazionale ed internazionale il gradimento “gustativo” dei consumatori, la scelta dei produttori di puntare sulla qualità, l’ottimo rapporto qualità/prezzo, l’innovazione nelle tecniche agronomiche ed enologiche… (continua)
 
Rosario Faggiano
Ha collaborato Fabio Ciarlia



L’articolo integrale (con interessanti e articolati interventi di Mauro di Maggio, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria Dop, Vittorio Moscogiuri, direttore della Cantina Produttori di Manduria, Angelo Maci, presidente di Cantine Due Palme, Sebastiano de Corato, proprietario e direttore commerciale della Cantina “Rivera”, Vincenzo Verrastro, direttore del Consorzio Gioia del Colle Dop, Francesco Cavallo, presidente di Cantine San Marzano, Massimiliano Apollonio, titolare dell’omonima Cantina, Nicola Leo, direttore tecnico ed enologo della Cantina “Paolo Leo”, e Alessando Candido, titolare della Cantina “Candido”) è stato pubblicato dal Corriere vinicolo - n. 21 del 14 giugno 2021, pagg. 9/14 - nell’ambito del servizio “Primitivo, il tempo delle scelte” (pagg. 8/18) curato da Carlo Flamini, in collaborazione con Rosario Faggiano e Fabio Ciarlia. L’aggiunta introduttiva in corsivo, che su questo sito precede il richiamo all’articolo del Corriere vinicolo, è inedita (autore Rosario Faggiano).