LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (pag. Le/XI - 7 giugno 2019)

VEGLIE – Una delegazione al concerto di stasera. Nella nave c’erano i militari Libertario Rollo, Angelo Mangia, Santo Zimmari e Oronzo Ruberti

Omaggio a Roma per i soldati morti nel naufragio del piroscafo Oria

Omaggio a Roma per i soldati morti nel naufragio del piroscafo Oria
VEGLIE – Una delegazione dell’Anrp, del Comune e di cittadini, a Roma per il 75° anniversario del naufragio del piroscafo “Oria”. Una tragedia che costò la vita a oltre quattromila soldati italiani, fra cui alcuni vegliesi. Tutti molto giovani, non si erano voluti piegare ai tedeschi che chiedevano di aderire alla Repubblica di Salò. Pur di non tradire il giuramento di fedeltà al Re, preferirono essere trasportati nei campi di concentramento in Germania. Salpato da Rodi, il piroscafo affondò il 12 febbraio 1944, nel mar Egeo. Annegarono quasi tutti; fra questi i vegliesi Libertario Rollo, Angelo Mangia, Santo Zimmari, Oronzo Ruberti e, forse, anche Antonio Cosimo Palma (di cui, però, non si hanno notizie certe della sua presenza a bordo). Da sempre considerati dispersi, solo recentemente si è scoperta la verità. E oggi, alle 18, nel Conservatorio Santa Cecilia di Roma, vi sarà un concerto di flauti, diretto dal maestro Franz Albanese, in “MemOria” della tragedia. Per rendere omaggio agli eroici soldati, saranno presenti anche familiari dei Caduti vegliesi, Luca Cacciatore, presidente del Consiglio comunale, e Raffaele Cucurachi, presidente dell’Anrp (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari), sezione di Veglie “Libertario Rollo”. “Gli italiani - racconta Cucurachi - furono stipati come sardine e rinchiusi nella stiva del piroscafo...(continua)
Rosario Faggiano


Articolo integrale pubblicato da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, ediz. Lecce


Nella foto: Libertario Rollo