ROSARIOFAGGIANO.IT - NEWS – 9 maggio 2020

VEGLIE – Il decreto è stato pubblicato ieri sera

Nuova Giunta comunale, il sindaco assegna le deleghe agli assessori

Nuova Giunta comunale, il sindaco assegna le deleghe agli assessori


VEGLIE – Conferite le deleghe ai nuovi assessori. Con decreto pubblicato ieri sera, il sindaco Claudio Paladini ha assegnato le materie di cui dovranno occuparsi i componenti dell’Esecutivo. Un atto consequenziale alla nomina della Giunta di martedì scorso, ma intervenuto dopo la mozione di sfiducia contro il primo cittadino presentata da dieci consiglieri comunali, su sedici in carica.

Paladini ha attribuito al vicesindaco Stefania Capoccia la seguente delega: Rapporti con il mondo dell’associazionismo, Politiche sociali, Servizi scolastici, Servizi demografici, Urp, Trasparenza e legalità; all’assessore Luigi Massa: Personale, Tributi minori, Politiche ambientali, Agricoltura rapporti con il Gal; all’assessore Marco Miccoli: Polizia locale, Viabilità e miglioramento traffico urbano, Segnaletica stradale, Patrimonio e manutenzione immobili comunali, Verde e arredo urbano, Cimitero, Salute e benessere degli animali, Igiene pubblica e Protezione civile; all’assessore Marco Buccarella: Pianificazione del territorio, Urbanistica, Toponomastica, Edilizia residenziale pubblica, Adeguamento sicurezza pubblici edifici, Strade, Politiche energetiche e Pubblica illuminazione; all’assessore esterno Katia Prato: Tributi e fiscalità locale, Rapporti con Union3, Attività produttive, Promozione territoriale, Turismo, Prodotti tipici, Esposizioni, fiere e mercati, Cultura e spettacolo, Sport e tempo libero, Cooperazione. Il sindaco si è riservata la competenza delle “residue funzioni amministrative non delegate”.

“Resta impregiudicato in capo al sottoscritto, sindaco delegante rispetto agli assessori delegati:– sottolinea Paladini nel decreto - il potere di impartire direttive circa gli atti da compiere nell'esercizio della delega; il potere di intervento e sostituzione in caso di inerzia del delegato nell'esercizio delle materie delegate; il potere di revocare eventuali atti sottoscritti dal delegato che dovessero risultare in contrasto con le determinazioni assunte dal sottoscritto, dalla Giunta Comunale e dal Consiglio Comunale; il potere di revoca delle deleghe conferite (art. 46 , comma 4, del D. Lgs 267/2000)”.

“Gli assessori – aggiunge - nell'ambito delle funzioni delegate con il presente provvedimento, potranno firmare tutti gli atti, i provvedimenti e la corrispondenza relativi alle materie oggetto della presente delega, fermo restando che la gestione e la responsabilità dei risultati rimangono attribuite ai Responsabili di Settore; gli Assessori, oltre che collaborare con il sottoscritto sindaco, dovranno uniformarsi, nell'esercizio delle funzioni delegate, al principio della più stretta collaborazione reciproca per il perseguimento degli obiettivi di interesse comune nelle materie agli stessi affidate”.

Nel decreto, ovviamente, viene precisato, così come stabilito nella normativa, che sarà data comunicazione del provvedimento al Consiglio comunale, nella prima seduta utile.

E questa prima seduta utile dovrebbe essere, appunto, quella in cui si dovrà discutere della mozione di sfiducia presentata dai consiglieri Giusi Nicolaci, Fabrizio Stefanizzi, Valerio Armonico, Giuseppe Landolfo, Zanelia Landolfo, Maura Centonze, Salvatore Fai, Eleonora Coluccia, Luigi Spagnolo e Cosimo Vetrano.

Per quanto riguarda i tempi di convocazione, l’art. 52 del Decreto Legislativo 267/2000, stabilisce che il sindaco e la Giunta “cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati (…) e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del Consiglio e alla nomina di un commissario ai sensi dell'articolo 141”.

Il presidente del Consiglio di Veglie, Luca Cacciatore, potrebbe convocare il consiglio, dunque, anche l’ultimo giorno utile, ovvero il prossimo 6 giugno (la mozione di sfiducia è stata protocollata il 7 maggio). (r.f.)