LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (pag. Le/XIII – 6 nov. 2010)

POGGIARDO – Alle 10, nel teatro Illiria, il volume di Rosario Faggiano e Luigi Arnesano

In un libro l’illustre passato dei geometri “creatori” del Salento

POGGIARDO – I geometri salentini riscoprono il loro passato. Si terrà oggi, alle 10, presso il teatro Illiria, la presentazione del volume “Storia del Collegio dei geometri della provincia di Lecce”. Il libro, promosso dal Consiglio direttivo dei geometri con il patrocinio del Consiglio nazionale, è stato curato da Rosario Faggiano e Luigi Arnesano. Alla manifestazione parteciperanno il presidente del Collegio Eugenio Rizzo, il sindaco Silvio Astore, il presidente della Provincia Antonio Gabellone, il sindaco di Lecce Paolo Perrone, il senatore Cosimo Gallo, il presidente della Cassa di previdenza geometri Fausto Amadasi e il presidente del Consiglio nazionale Fausto Savoldi. La pubblicazione, di 128 pagine, ha l’obiettivo di contribuire alla ricostruzione della vita istituzionale del Collegio e delle vicende che hanno visto protagonisti i geometri “nell’ambito delle dinamiche di sviluppo economico, sociale e culturale del territorio provinciale”. È diviso in due parti: nella prima è riportata la cronaca del Collegio dal 1923 ad oggi; nella seconda sono inseriti approfondimenti riguardanti, fra l’altro, l’Albo, la sede e la rivista professionale.
“Il volume – spiega il presidente Rizzo - rappresenta una tappa rilevante del nostro progetto di promozione, valorizzazione e tutela professionale. Si tratta di un progetto che ha anche l’ambizione di offrire, attraverso una prima ricostruzione delle vicende che nei decenni hanno interessato la nostra categoria, ulteriori peculiari “tasselli” per la conoscenza, oltre che della più ampia storia del Salento, anche dei diversi protagonisti che hanno contribuito, ognuno nel proprio specifico campo di competenza e talvolta con coraggiose e pioneristiche scelte, alla crescita sociale, culturale ed economica del territorio. L’opera – conclude – intende salvaguardare e tramandare, a beneficio delle nuove generazioni di geometri liberi professionisti, i diversi momenti che hanno caratterizzato la vita istituzionale del nostro sodalizio”.