LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (pag. Le/8 del 6 settembre 2008)

SALICE - Il caso dell’opificio di Veglie tiene banco per ore in consiglio

Coro di “no” contro Oil Salento ma solo fra aspri litigi

“Il Comune”, ha annunciato Donato De Mitri, “sarà capofila nel ricorso al Tar”
SALICE – Tutti contro il sansificio, ma maggioranza e opposizione litigano sull’ordine del giorno presentato dall’Amministrazione contro l’impianto della Oil Salento. L’apposita delibera, sottoposta all’attenzione del Consiglio dell’altra sera, è stata approvata con i soli voti della maggioranza. La minoranza, alla conclusione della discussione durata quasi quattro ore, non ha partecipato al voto. La seduta, convocata per discutere sei argomenti (compreso il Conto consuntivo del 2008), ha riservato non poche sorprese, compresa l’inaspettata partecipazione, fra il pubblico, del sindaco di Veglie Fernando Fai. I lavori, che prevedevano l’esame della delibera contro il sansificio in coda al Consiglio, sono iniziati con l’unanime accoglimento della proposta di inversione dell’ordine del giorno presentata dalla minoranza.
E’ toccato al sindaco Donato De Mitri, dunque, introdurre l’argomento. Il primo cittadino, dopo aver illustrato le diverse fasi della vicenda, ha comunicato le decisioni adottate dai sindaci del comprensorio durante la recente riunione di San Pancrazio.
“Il Comune di Salice – ha detto – è stato designato capofila per l’azione giudiziaria, dinanzi al Tar, contro il Comune di Veglie. Il collegio di avvocati sarà formato da Adriano Tolomeo e Pietro Quinto”.
De Mitri ha poi spiegato che il ricorso amministrativo avrà l’obiettivo di dimostrare l’errata procedura autorizzatoria, curata direttamente dal responsabile del Suap di Veglie, riguardante il sansificio.
“L’impianto in questione – ha spiegato – non è di tipo agricolo come è stato ritenuto. Si tratta, invece, di un grande opificio industriale per il quale bisognava approvare in Consiglio una concessione in deroga allo strumento urbanistico”.
De Mitri ha poi smentito la presentazione di esposti alla Procura della Repubblica relativi alla vicenda.
La successiva discussione si è aperta con una proposta non sostanziale di emendamento, al testo della delibera, presentata dal consigliere di maggioranza Salvatore Mogavero.
Sono intervenuti, dunque, Rinaldo Innocente e Cosimo Gravili (consiglieri d’opposizione); Gaetano Ianne, Vincenzo Marinaci e Paolo Quaranta (della maggioranza). I primi due hanno rimproverato a De Mitri di non aver tenuto conto della richiesta della minoranza per la convocazione di un Consiglio monotematico sull’argomento e di non aver coinvolto nella vicenda i cittadini. Gravili, poi, ha anche aggiunto: “L’ordine del giorno della maggioranza è stato fatto nel chiuso del palazzo. De Mitri ha voluto fare il primo della classe”. I consiglieri di maggioranza, da parte loro, hanno difeso l’operato del sindaco. Dopo la prima ora di discussione si è avuto un colpo di scena. L’opposizione, dopo aver ottenuto una breve sospensione del Consiglio, ha presentato una mozione per il ritiro della delibera e la convocazione di una nuova seduta “aperta” e monotematica contro il sansificio allo scopo di approvare un documento unitario. La stessa proposta era stata ipotizzata, in fase di precedente discussione, da Quaranta. La maggioranza, però, ha respinto la mozione. A questo punto il confronto fra le parti si è acceso. Durante le dichiarazioni di voto, oltre a Mogavero, Marinaci, Gravili, Ianne, Innocente e De Mitri, sono intervenuti anche i consiglieri d’opposizione Tonino Rosato e Giampiero Manno.
 
Rosario Faggiano