LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - (pag. Le/VIII - 15 novembre 2016)

SALICE – Tutto pronto per il rientro delle urne. I frati le portarono via in occasione del loro trasferimento a Leverano

I reliquiari tornano a casa dopo un "esilio" di 11 anni

I reliquiari tornano a casa dopo un
Nelle preziose nicchie frammenti d’ossa, pure di San Francesco d’Assisi






SALICE – Ritornano a casa i preziosi reliquiari settecenteschi di donna Marianna Filomarino-Enriquez. Dopo un “esilio” di circa undici anni, le preziose urne saranno riposte in una speciale nicchia, costruita appositamente con vetri e infissi antiscasso, nella sala liturgica adiacente al presbiterio della chiesa del Convento francescano “Madonna della Visitazione”.

La cerimonia si svolgerà domenica prossima, alle 18, alla presenza di padre Alfonso Polimena, ministro provinciale dei Frati minori, del responsabile della Rettoria padre Sebastiano Antonio Sabato e del sindaco Pippi Tondo.

L’evento è di grande rilevanza per l’intero Salento. I reliquiari, infatti, non stati mai esposti permanentemente al pubblico, nemmeno quando erano a Salice perché custoditi nella cappellina superiore, ubicata nella parte destinata alla clausura dei frati.

Sono sette, tutti in sfoglia d’argento e di notevole dimensione. Sei di questi furono donati nel 1777 da donna Marianna alla Madonna della Visitazione, per ringraziamento allorché la sua famiglia riottenne il feudo di Salice. Il settimo reliquiario, leggermente più piccolo, contiene una reliquia di S. Francesco d’Assisi. Anche quest’ultimo è in argento, sbalzato e cesellato a mano, del settecento.

Quelli di donna Marianna, stando allo storico Giuseppe Leopoldo Quarta, contengono: il primo “ossicine segnate come appartenenti a San Giacomo apostolo ed un pezzettino di velo che è detto della Madonna”; il secondo “ossicine dette come appartenenti ai quattro santi Biagio, Giacomo, Barnaba ed Andrea”; il terzo “un ossicino appartenente a sant’Antonio da Padova”; il quarto “ossicine segnate come appartenenti a San Matteo e San Filippo”; il quinto “ossicine appartenenti ai tre santi Pietro apostolo, Mattia apostolo e Paolo e un pezzettino di abito che è detto di San Francesco”; il sesto “ossicine segnate come appartenenti a San Simone apostolo, San Tommaso e San Pasquale Baylon”.

Nella sala troveranno posto anche quattro tele provenienti dalla cappellina superiore, la medesima che ospitava i reliquiari. Opere di autori salentini ignoti, in passato sono stati oggetto di attenzione da parte dello storico dell’arte Paolo Agostino Vetrugno (in rivista “Il Salice”, 2001, pag. 43). Lo studioso ha rilevato sulle tele “echi” di Oronzo Tiso, pittore sacerdote leccese del Settecento.

A differenza dei quadri, che non hanno mai lasciato Salice, i reliquiari furono portati via nel 2005, quando i frati lasciarono il Convento ormai divenuto “Rettoria” dipendente da Leverano.

Nella chiesa del Convento, fondato nel 1587, sono custoditi: antiche statue lignee, quattro tele attribuite ad Oronzo Tiso (sul presbiterio), affreschi di Vittorio Colletta, “La Visitazione” dell’artista napoletano Vincenzo Montefusco (sull’altare maggiore), un coro ligneo del ‘700 con pirografie di frate Francesco da Lequile, un bellissimo organo a canne del ‘700 e numerose altre opere d’arte.
Rosario Faggiano






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